Perché

L'Unione Europea è destinata a diventare una realtà operativa ed effettiva nel breve volgere di qualche anno.

Dal 1° gennaio 2002 cominceremo a toccare con mano questa realtà nuova e sconvolgente.

Nuova perché si tratterà di unificare comportamenti radicati in ogni tessuto sociale regionale (cioè nazionale), anzi all'interno di ogni singola regione (nazione): si pensi alla diversa impostazione culturale-imprenditoriale esistente oggi fra la Lombardia e la Calabria.

Sconvolgente perché dovremo adattarci ad abitudini e metodi operativi comuni, che saranno la risultante delle mediazioni fra quelli italiani e quelli degli altri paesi che compongono l'Unione Europea: un processo non facile da acquisire e assai difficile da rendere effettivamente operativo in conseguenza del radicamento in ciascuno di noi, cittadini europei oggi solo a parole, di comportamenti ed abitudini.

Vien da pensare allo sconvolgimento determinato, nel medioevo, dall'introduzione delle macchine nell'industria e delle macchine per scrivere negli uffici:

Tutto questo impone a tutti noi d'iniziare - da subito - un processo di adeguamento a questa nuova realtà: 

usare un computer, oggi, è altrettanto importante quanto il saper scrivere.

Immaginate questo sito realizzato su supporto cartaceo, scritto a macchina o, peggio, a mano?

E' inimmaginabile: bene, anche la NON-CONOSCENZA dell'informatica -  in un futuro ormai prossimo - sarà inimmaginabile.

Tutti i Governi di tutte le nazioni europee esigono che i nuovi assunti, per qualsiasi tipo d'impiego, abbiano una conoscenza di base dell'informatica, cioè siano in possesso dell'ECDL come sanno bene tutti coloro che aspirano a sostenere un concorso pubblico qualsiasi.

Munirsi di una patente ECDL è un atto di preveggenza, certo, ma è soprattutto una necessità per chi studia e si prepara ad accedere a qualsiasi attività lavorativa o imprenditoriale;  per chi sia alla ricerca di un'occupazione; per chi esercita una qualsiasi professione e vuole tenersi aggiornato con la realtà effettuale che lo circonda sia a livello nazionale che planetario.

Dobbiamo convincerci che, al di là dei proclami di pochi idealisti che vorrebbero fermare il progresso in nome di una qualità di vita migliore, il progresso tecnologico è talmente tumultuoso ed impetuoso che dobbiamo convincerci di vivere in un villaggio globale in cui tutti parlano ed interloquiscono con tutti, cioè tutti possono accedere a fonti d'informazione sino a ieri assolutamente impensabili (un esempio per tutti: il Governo italiano ha un sito grazie al quale è possibile conoscere in tempo reale: tutte le leggi promulgate, tutti i disegni di legge approvati ed in itinere, tutti i lavori del Parlamento, cioè della Camera e del Senato).

Certo sorge il problema della ricerca e dell'utilizzo di tale massa immensa d'informazioni.  Il CEPIS (Council of European Professional Informatic Societies)  ha realizzato l'ECDL (European Computer Driving License) la quale certifica - come detto - che chi ne sia in possesso abbia acquisito una base indispensabile di conoscenze utili a gestire (condurre, donde il termine patente) un computer.

E' la sfida del terzo millennio: tutti sono chiamati a raccoglierla se non desiderano essere espulsi dal sistema, in tempi più o meno brevi.