Italia, mandolino pizza e pasta
Dopo il primo slancio europeista, i paesi del vecchio continente stanno rispolverando le loro identità più banali, quelle immortalate dalle barzellette in cui c’è sempre un francese che dice parbleu, un tedesco con la cadenza nazista e un inglese snob con la bombetta. Che lo sciovinismo spinga i francesi a chiamare ostinatamente il computer ‘ordinateur’ è antipatico, ma non influisce sui destini dell’Europa. Ora però hanno esagerato, approvando di gran carriera una legge che rende impossibili le scalate ostili su aziende d’oltralpe.
Un muro protezionistico pensato soprattutto per le aspirazioni di Enel su Suez, ma che ha un valore più generale di killeraggio del libero mercato in Europa.
Il messaggio, ricalcato su un’idea napoleonica, è: la roba francese è nostra e guai a chi ce la tocca.
Contemporaneamente in Germania riaffiora la vecchia passione per l’ingegneria sociale, venata dal desiderio di punire i comportamenti sgraditi allo Stato. Si sta discutendo infatti la proposta di dimezzare le pensioni a chi non fa figli. Un modo come un altro per obbligare alla procreazione e per dire: se non hai la prole che paga la tua pensione, puoi anche morire di fame. Un assurdità da terzo Reich. Tanto varrebbe stabilire per decreto quanti figli deve avere una famiglia, quanti maschi e quante femmine, e programmare la loro nascita in base alle esigenze della finanziaria. A noi italiani a questo punto non resta che indossare la coppola, imbracciare un mandolino e aprire pizzerie ovunque.
Non possiamo lasciare l’Europa delle barzellette senza il personaggio più divertente e caratteristico.
torna
alla Home Page
torna
alla pagina iniziale