1. Scegliti, per nascere, una famiglia di longevi, che ti insegnino come vivere una vecchiaia serena.
2. Fin dall’infanzia interessa ed educa la tua mente a dei valori, alla conoscenza, alla curiosità, a mettere in dubbio ciò che ti viene dato per sicuro.
3. Dedicati, nei limiti in cui ti è possibile, ad un lavoro creativo, l’invecchiamento è diverso a seconda del lavoro che si compie e del piacere che ha facendolo.
4. Spostati progressivamente, man mano che invecchi, da azioni fisiche ad azioni intellettuali.
5. Continua, comunque, sempre l’azione che hai scelto di compiere, la rinuncia all’azione è causa di stress, di depressione e d’invecchiamento.
6. Per vincere la solitudine, non essere egocentrico, non interessarti a te, ma tu agli altri.
7. La vecchiaia non allontana dalla vita attiva. All’attività giovanile, che si vale del vigore fisico, se ne può sostituire un’altra nell’età matura, in cui prevalgono le forze dello spirito.
8. Pratica l’esercizio fisico, soltanto se ti stimola anche la mente, se non serve: questo vale per tutte le risposte a stimoli fisici: cibo, sesso, piaceri.
9. Cerca di compensare quello che declina o che tu perdi col tempo: una donna bella può diventare interessante, un uomo forte può diventare paziente. Cerca di avere un tuo valore, via via che ne perdi altri.
10. L’ultima battuta di una commedia di Pirandello dice: “Crearsi, per ritrovarsi”. La tua vecchiaia è il frutto della tua azione creativa. Prima di morire cerca almeno di essere nato.
La scienza ringiovanisce l’anima e attenua l’amaro della vecchiaia. Accumula dunque la saggezza, che sarà il nutrimento dei tuoi vecchi giorni
Leonardo da Vinci